domenica 27 giugno 2010

Siamo veramente poveri se siamo solamente sani

Il gruppo Le Maleerbe presenta un' esposizione artistica con cui vuol coinvolgere lo spettatore in un percorso attraverso le presunte incongruenze della mente umana.
Dove è il limite ma prima ancora, c'è un limite? E cosa lo definisce, una scelta collettiva, esperienze, credenze o obbiettività? Risposte inarrivabili forse. Immaginiamo di voler conoscere la pazzia, cosa chiederemo mai? quali gli interrogativi? Cerchiamo in quell’angolo lontano dove abita la nostra follia e proviamo a fargli qualche domanda:
-Che cosa è per te la pazzia?
Risponderei con un'altra domanda "che cosa non è la pazzia?"
-Che cosa vorresti che le altre persone pensassero della pazzia?
Vorrei che ognuno di noi avesse il coraggio di non cercare il proprio Sè ma il confine del proprio Sè.
-Che cosa domanderesti alla pazzia?
Se dovessi interrompere la ricerca per razionalizzare una domanda distruggerei la vera essenza del pazzo.
-Allora la pazzia è una forma di ricerca?
No la pazzia è ricerca. La ricerca in sè non ha uno scopo da ricercare quindi non ha confine ed è perciò infinita e quindi pazzia. Quando arrivi a vedere determinate cose non puoi più interrompere la "ricerca" e quindi diventa un devastante e inesorabile destino.
-Come rappresenteresti la pazzia?
Come un fiabesco labirinto pieno di fiori, di musica, di voci, di filosofi e di centauri che stanno facendo convegni

Ma si sa, ognuno è solo in questa strana esperienza e forse non conta tanto la meta ma quanto il viaggio.

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