
Il gruppo Le Maleerbe presenta un' esposizione artistica con cui vuol coinvolgere lo spettatore in un percorso attraverso le presunte incongruenze della mente umana.Dove è il limite ma prima ancora, c'è un limite? E cosa lo definisce, una scelta collettiva, esperienze, credenze o obbiettività? Risposte inarrivabili forse. Immaginiamo di voler conoscere la pazzia, cosa chiederemo mai? quali gli interrogativi? Cerchiamo in quell’angolo lontano dove abita la nostra follia e proviamo a fargli qualche domanda:
-Che cosa è per te la pazzia?
Risponderei con un'altra domanda "che cosa non è la pazzia?"
-Che cosa vorresti che le altre persone pensassero della pazzia?
Vorrei che ognuno di noi avesse il coraggio di non cercare il proprio Sè ma il confine del proprio Sè.
-Che cosa domanderesti alla pazzia?
Se dovessi interrompere la ricerca per razionalizzare una domanda distruggerei la vera essenza del pazzo.
-Allora la pazzia è una forma di ricerca?
No la pazzia è ricerca. La ricerca in sè non ha uno scopo da ricercare quindi non ha confine ed è perciò infinita e quindi pazzia. Quando arrivi a vedere determinate cose non puoi più interrompere la "ricerca" e quindi diventa un devastante e inesorabile destino.
-Come rappresenteresti la pazzia?
Come un fiabesco labirinto pieno di fiori, di musica, di voci, di filosofi e di centauri che stanno facendo convegni
Ma si sa, ognuno è solo in questa strana esperienza e forse non conta tanto la meta ma quanto il viaggio.
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